L’insegnante che chiede al proprio interlocutore di ripetere ciò che è stato detto probabilmente ha problemi di udito.

Qualità per lavorare bene

La qualità dell’acustica delle aule scolastiche ai fini della comprensione della voce dell’insegnante è riferita principalmente ad un parametro definito tempo di riverbero. Questo parametro misura il comportamento acustico di un aula in relazione all’intensità dei suoni o del rumore in essa presente. Il tempo di riverberazione dipende principalmente dalla geometria dell’aula e dai materiali componenti le superfici interne della stessa.Molto spesso a seguito di misurazioni tecniche si rileva nelle aule di studio delle scuole italiane un valore del tempo di riverbero superiore alle indicazioni normative contenute nel D.M. 18/12/1975 e s.m.i.

Questo comporta un aumento del rumore dovuto al vocio o alle altre attività svolte in aula che costringono l’insegnante ad aumentare il volume della sua voce per fare in modo di essere intellegibile e comprensibile dagli alunni. L’aumento di volume a causa delle carenza architettoniche dell’aula produce un ulteriore incremento del rumore dovuto alla riverberazione con un effetto negativo sia per l’insegnante che per gli allievi.Uno studio americano ha dimostrato che gli insegnanti americani di età compresa tra i 18 e i 44 anni sono colpiti nel 26% dei casi da perdita uditiva, mentre gli altri tipi di lavoratori della stessa età sono colpiti nel 17% dei casi.Ciò significa che la dose di rumore che un insegnante subisce all’interno di un aula è paragonabile se non superiore alla dose di rumore subita da operatori che lavorano in altri settori. Ciononostante pur comprendendo il motivo principale del deterioramento della percezione acustica e della capacità di udire correttamente i suoni, spesso si ignorano le concause non avendo gli elementi per analizzare ed intervenire.

Questo aspetto che deteriora la qualità della vita dell’insegnante si ripercuote anche sugli allievi. Infatti,  in aule rumorose o scuole a tempo prolungato dotate di mense acusticamente non adeguate, sono maggiori gli errori dovuti a disattenzione durante i test condotti a scuola.Alcuni studi hanno permesso di ponderare l’incidenza del fattore “rumore alla mensa” sui risultati ottenuti nei test scolastici. Questi aspetti devono preoccupare per molteplici ragioni di cui la prima è sicuramente una situazione di Lose-Lose dove tutti perdono e l’ignoranza produce danni incalcolabili a passate e future generazioni.

Come intervenire

Prima di intervenire occorre capire con precisione la condizione e la gravità della situazione. A questo proposito può essere di aiuto una misurazione del tempo di riverbero fatta da un tecnico competente in acustica ambientale. La misura risulterà utile al progettista per comprendere il fenomeno e la sua gravità, inoltre egli sarà in grado di assumere le giuste considerazioni per calcolare i parametri minimi necessari per effettuare una buona bonifica. Il tecnico misuratore dotato di strumentazione idonea potrà a seguito degli interventi effettuare una misurazione a collaudo per verificare la congruità dell’intervento alla soluzione di progetto e la rispondenza delle prestazioni acustiche dell’aula alle normative di riferimento.

In sintesi:  misurare, analizzare, progettare, adeguare, collaudare al fine di garantire un idoneo posto di lavoro per le nostre insegnanti e una situazione salubre e sicura per i nostri figli.