L’installazione di una apparecchiatura elettrica o elettronica è sempre delicata e comporta una profonda analisi. Infatti, il numero sempre crescente di questi dispositivi comporta degli inconvenienti dovuti alle interferenze che essi generano reciprocamente per effetto delle loro proprietà elettromagnetiche, creando disturbi che possono interessare anche le radiocomunicazioni e le telecomunicazioni.

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Il termine “compatibilità elettromagnetica” sta a indicare “l’idoneità di un apparecchio o di un sistema a funzionare nel proprio campo (ambiente) elettromagnetico in modo soddisfacente e senza produrre a sua volta perturbazioni elettromagnetiche inaccettabili per tutto ciò che viene interessato da tale campo” (Direttiva ECM).

Analizzando la definizione di cui sopra si può osservare quanto segue:

  • “idoneità di un apparecchio a funzionare in modo soddisfacente”, significa che l’apparecchio non è sensibile ai disturbi che generano gli altri apparecchi presenti nel suo ambiente elettromagnetico; la caratteristica di insensibilità ai disturbi si definisce comunemente con il termine immunità;

  • “senza produrre a sua volta perturbazioni elettromagnetiche inaccettabili”, significa che l’apparecchio non genera disturbi tali da compromettere il funzionamento degli altri dispositivi presenti nel suo ambiente elettromagnetico; la caratteristica che si correla alla generazione di disturbi è l’emissione.

  • “nel proprio campo (ambiente) elettromagnetico”, significa che l’apparecchio risponde ai criteri di compatibilità elettromagnetica in relazione ad un ambiente specifico, di conseguenza se introdotto in un ambiente diverso le caratteristiche di immunità ed emissione possono non essere più sufficienti a garantire la compatibilità elettromagnetica.

  • “per tutto ciò che viene interessato da tale campo (ambiente)”, lascia presupporre che si tratti sia di altri apparecchi, sia eventualmente di persone; questa interpretazione non trova però riscontro nei requisiti di protezione della direttiva EMC, che vengono invece trattati in altre direttive.